lunedì 15 giugno 2009

Chi l'ha detto che il riso fa buon sangue? Insalata di riso

Non lasciatevi trarre in inganno dalla foto, non è uno sformatino, non è un risotto, non è neppure un supplì riuscito male e spatasciato nel piatto... è una semplicissima insalata di riso.
Con questo caldo, considerando che a casa mia in questi giorni non ci sono orari fissi per il pranzo, ho messo in tavola la mia insalata di riso. Ne ho tenuto da parte qualche cucchiaiata per la foto- non l'avessi mai fatto- e l'abbiamo mangiata in grazia di Dio.
Mentre la mia famigliola si godeva la meritata "pennica" post prandiale, mi sono messa all'opera per preparare il piatto da fotografare...
Per chi non lo sapesse, essendo totalmente incapace di adoperare la digitale, mi affido alla abilità indiscussa di mia figlia Simona, tanto brava a fotografare quanto incompetente in cucina.
Bene, non la tiro in lungo... approfittando del fatto che stavo preparando il caffè per il mio "principe azzurro", Simona ha "ac-coppato" l'insalata di riso, nel senso che ci ha messo sopra una coppetta capovolta per renderla secondo lei, più bella da vedere...
Ho cominciato a strillare - ma come ti è saltato in mente? Così, sembra una mestolata di risotto in bianco! Nell' insalata di riso si devono vedere i chicchi ben sgranati, i vari ingredienti!- ormai il danno era fatto, col sangue amaro ho abbozzato. Che pazienza che ci vuole con 'sti figli...
Nell'insalata di riso "ammodomio" ci sono dei passaggi fondamentali.



  1. Preparo in anticipo gli ingredienti in una ciotola grande che deve andare subito in frigo a raffreddare
  2. Oltre ai consueti sottaceti, sottoli, tonno, eccetera... ci aggiungo carota e sedano crudi e grattugiati.
  3. Il riso deve essere cotto al dente. Scegliete il tipo che vi pare, ma per carità a chicco grande e che tenga bene la cottura...
  4. Non risciacquo mai il riso appena cotto sotto l'acqua corrente per farlo raffreddare. Lo scolo bene e lo mescolo subito agli altri ingredienti ben freddi. Lo choc termico ferma la cottura ugualmente senza togliere il sapore.
  5. L'olio, deve essere di quello buono, buono. Naturalmente uso il mio olio pugliese extra vergine... anche quello dei carciofini o delle melanzane sott'olio fatte da me.
  6. Per accontentare tutti i gusti, aggiungo 2 cucchiai di maionese ed mezza cipolla rossa di Acquaviva tagliata sottile, sottile.
In ogni caso, aggiungete tutti gli ingredienti che vi piacciono, lasciatevi trasportare dalla vostra fantasia e dal vostro gusto, anche perché mai come in questo caso è appropriato il famoso detto "quello che metti trovi"...



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Copyright 2009-2011© Ornella Ammodomio - All Rights Reserved

6 commenti:

  1. dura la vita della "fudbloggher", Ornella!!!! Ma chi ce l'ha fatto fare???? :-)
    Grazie per i consigli, il numero 3 mi mancava...
    ale

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  2. Durissima Ale, non ti dico le litigate per le foto...ahahah...

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  3. Ornella qui sbraitano perchè i piatti prima di arrivare in tavola passano dal set fotografico... loro non capiscono il nostro lavoro di foodblogger! ahahahah
    Comunque dai la foto non è venuta male!
    Buona serata
    Laura

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  4. Laura, la foto è venuta bene... però chi non cucina non sa che cosa bisogna mettere in evidenza.Noi povere foodblogger siamo incomprese in famiglia. :D

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  5. Ornella oltre che un'ottima cuoca sei anche simpaticissima. Grazie per i preziosi consigli.

    Alma

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